Come raggiungere Vigoleno

Il borgo fortificato di Vigoleno è uno dei monumenti storici più importanti della provincia di Piacenza, nel Comune di Vernasca. Sorge, a 357 metri sul livello del mare, arroccato a cavallo di un crinale, sul pendio di Colle Santo Stefano (471m), che domina le valli del torrente Stirone e del torrente Ongina. Un piccolo silenzioso borgo medioevale raccolto intorno al Castello di Vigoleno e all’antica pieve romanica di San Giorgio.

La vista da Vigoleno domina sulle vallate e colline circostanti che, nelle giornale limpide, spazia sulla Pianura Padana e le Alpi, dove è facile riconoscere da lontano la sagoma del Monte Rosa, il Gruppo del Brenta e Monte Baldo.

Raggiungere Vigoleno è semplice. Una ventina di chilometri in tutto dalle uscite dell’Autostrada A1 di Fiorenzuola d’Arda provenendo da Nord e Fidenza-Salsomaggiore Terme arrivando da Sud, per poi seguire le indicazioni sulla Via Emilia, rispettivamente per Parma e Piacenza. Lungo la Via Emilia, all’altezza dell’abitato di Alseno le indicazioni portano a Vigoleno, proseguendo sulla strada provinciale per Genova per poi raggiungere il borgo, negli ultimi chilometri, lungo una strada a tornanti.

Salvo condizioni meteo avverse, specialmente con ghiaccio o neve, le strade sono sempre facilmente praticabili, anche se di notte, per chi proviene dalle città, la mancanza di illuminazione potrebbe creare qualche disagio.

Diverso per chi vive a Vigoleno. Se sulla carta la distanza dalle città è certamente un valore aggiunto a questo luogo (Piacenza e Parma distano 30 km, Milano 70km, Cremona 40km e 110km Santo Stefano di Magra) la macchina, meglio se un 4x4, resta l’unico mezzo di trasporto concepibile. Nel periodo da novembre ad aprile è d’obbligo munirsi di pneumatici da neve, fondamentali per spostarsi in sicurezza anche nelle prime ore del giorno e di notte causa gelate e, frequentemente, assenza di spargimento di sale sulle strade.

Questo è un pericolo che negli ultimi anni si è accentuato, un rimbalzo di competenze dato dallo smembramento delle Province (che poi non si capisce bene se sia proprio così...) e relativa mancanza di fondi che si ripercuote anche sullo stato del fondo stradale.

Abitando proprio al confine tra le province di Parma e Piacenza mi ritrovo spesso a percorrere tratti alterni dove è stato effettuato lo spargimento di sale e in altri no; o dove sono intervenuti riparazioni del manto stradale e in altri tratti dove devi fare slalom tra le buche. Percorsi che causano un’usura dei pneumatici anomala, al punto che raramente riescono a durare per una stagione intera.

In tempo di elezioni, da buona pratica tutta italiana, solitamente i lavori per la manutenzione delle strade sono all’ordine del giorno. Tuttavia in questa tornata di elezioni regionali in Emilia Romagna il 26 gennaio prossimo, che mai hanno riscosso tanto interesse nazionale, pur riguardando poco meno di 4 milioni e mezzo di persone, lo stato delle strade resta pietoso. Chiunque vinca, da lunedì prossimo mi devo preoccupare?