Orto biologico, da semi e piantine auto prodotte

Dopo le semine in campo di spinaci, piselli, fagioli e fagiolini, sto ultimando in questi giorni i trapianti in campo delle mie piantine da orto biologiche.

Forse non tutti sanno che in agricoltura biologica certificata tutti i semi e le piante devono provenire da prodotti bio o auto prodotte.

La maggior parte delle piante da orto convenzionali, quelle, per intenderci, che si trovano in vendita nei garden o, peggio ancora, nella grande distribuzione, provengono da semi geneticamente modificati. Da questi semi nascono piante che producono frutta o verdura ma sono anche progettati per produrre loro dei propri pesticidi. E non è tutto. Le ricerche hanno dimostrano che questi semi possono continuare a produrre pesticidi dentro al corpo una volta che hai mangiato gli alimenti nati da loro.

È risaputo, inoltre, che la perdita di difese immunitarie ma anche la crescita di allergie alimentari e della percentuale di cancro sia almeno in parte relazionata con l'uso di pesticidi, utilizzati per accelerare la crescita e la resa delle piante.

L'EPA, l'Agenzia statunitense per la Protezione dell'Ambiente considera il 60 per cento degli erbicidi, il 90 per cento dei fungicidi e il 30 per cento degli insetticidi come potenzialmente cancerogeni. Una ricerca della Scuola di Salute Pubblica di Harvard ha inoltre rilevato un aumento del 70 per cento della malattia di Parkinson tra coloro che sono esposti ai pesticidi.

C’è poi un ultima considerazione: la maggior parte del cibo biologico ha un sapore migliore rispetto all'equivalente cresciuto con pesticidi e non è esposto al processo di maturazione artificiale con gas. Inutile sottolineare che anche questo lo ritroviamo, una volta mangiato il frutto, nel nostro corpo.