Il mio miele biologico

Produco un miele di altissima qualità che nei paesi anglosassoni verrebbe messo in vendita come “raw honey”, un’eccellenza ricercata e con un grande mercato per intenditori e buongustai.
In Francia, questo tipo di miele, lo chiamano anche Cru o Brut, sottolineando, con lo stesso orgoglio di chi sa produrre Champagne, che in commercio c’è “il miele” e “del miele”.
In italiano il termine raw viene tradotto in “miele grezzo” un aggettivo che, ammetiamolo, non suona poi così bene oltre ad esserci delle limitazioni burocratiche in etichetta che ne rendono omogenea la dicitura commerciale. In realtà io amo definire il mio miele come Miele biologico artigianale grezzo non sottoposto a trattamenti termici.
Ecco, in breve, perché. Dopo essere stato smielato manualmente il miele viene messo nel maturatore, per un periodo di decantazione e riposo dove le bolle d’aria arriveranno in superficie. Il risultato finale sarà un miele minimamente lavorato, estratto a freddo, non pastorizzato e filtrato a maglie grandi, solo per togliere eventuali residui di cera.
Un miele che arriva direttamente dall’alveare, naturalmente ricco di polline e altre sostanze benefiche, come propoli, enzimi naturali, minerali, vitamine.